an interspecies journey Barbara cammarata

An Interspecies Journey

Barbara Cammarata

a cura di Cesare Biasini Selvaggi e Patrizia Monterosso
25 gennaio - 8 giugno 2025

Basato su un atto di worlding, di creazione di un mondo tanto sciamanico quanto (fanta)scientifico, la mostra invita il pubblico in uno spettacolare viaggio in un mondo nel quale è riconosciuta politicamente e pienamente operativa la metafora di un patto sociale interspecie che lega gli esseri umani al regno animale, vegetale e tecnologico. Il percorso di visita si snoda attraverso i due grandi padiglioni della Fondazione includendo oltre 60 dipinti, 6 sculture tessili e alcune installazioni ambientali eseguiti da Barbara Cammarata tra il 2016 e il 2025.

Nel primo padiglione un allestimento monumentale, una galleria trasparente, fittizia, una vera e propria biosfera isolata, autosufficiente, ottenuta da una struttura minimalista sospesa nell’aria di sottili profili metallici: ospita i ritratti pittorici di vegetazioni lussureggianti abitate da esseri viventi dal corpo umano e dalle teste animali di Cammarata. Il risultato è un voyeurismo estremo e bi-direzionale, tanto delle creature ibride sullo spettatore quanto di quest’ultimo su di loro. L’assenza di pareti tradizionali fa sì che opera e pubblico siano sempre in scena come sul set di Dogville, il nono lungometraggio del regista danese Lars von Trier, mettendo alla prova e coinvolgendo l’esperienza personale in modo più profondo nel microcosmo di un acquario antropologico, di un osservatorio sociale. Il colore è concepito da Barbara Cammarata in quanto strumento di approfondimento sul funzionamento delle cose.

Il percorso espositivo comprende anche 6 sculture tessili dal titolo Microorganism (2025). «Impiego gli abiti di mia figlia Frida per generare le sculture, concepite come nuove forme di vita possibili. Li ho conservati e continuo a conservarli da sempre. Credo che questo sia l’unico lavoro che continuerà a evolversi e a non potersi mai ritenere completo. Questa ricerca plastica rappresenta l’esito di una circostanza di forte impatto emotivo. Quando seppi della mia gravidanza, l’ambiente artistico in Inghilterra – dove studiavo – non fu di grande supporto. Mi rimase impressa una frase in particolare: “She’ll be your handicap!” (“Lei, tua figlia, sarà il tuo tallone d’Achille!”). Oggi sorrido ripensando a quella frase; ma allora ebbe un doloroso impatto su di me. Ho trasformato tutto interiormente, Frida è diventata la mia forza», racconta Barbara Cammarata. Gli abiti di Frida trasformati in sculture, plasmati ma integri come si farebbe con l’argilla, rappresentano quello che potremmo definire metamorfosi interiore, l’invito a guardare la realtà circostante con occhi differenti.

Nel secondo padiglione è proposta la ricostruzione della “cabina mentale” dell’artista etnea, a partire dall’incontro con il Buddismo, con la Soka Gakkai e la sua visione circolare dell’esistenza, dagli studi sul colore e sulla luce in Sicilia e le installazioni che indagano la riconfigurazione del femmineo e della maternità, del suo essere madre e del suo essere figlia. Barbara Cammarata ha utilizzato alcuni elementi del suo corredo (è il caso del letto di spilli dal titolo Feel What I Feel, 2016) per esplorare le politiche e pratiche del corpo in riferimento alla cultura collettiva di origine, a cui è indissolubilmente legata la sua identità. Dalla dimensione politica della sessualità alle ricognizioni sul domestico familiare, dove convergono desideri, tensioni, conflitti, angosce, piaceri, avvicendamenti, l’artista continua a praticare una vera e propria “ricucitura” (d’altronde la nascita comporta una lacerazione-dilatazione, il taglio di un filo rappresentato dal cordone ombelicale) svolta spesso con aghi, o con dei veri e propri tessuti e abiti.

L’esposizione ha un’estensione pop-up al primo piano della fON Art Gallery di Fondazione Oelle-Mediterraneo Antico presso il Four Points by Sheraton Catania Hotel.

Barbara Cammarata (Caltanissetta, 1977) vive e lavora a Catania. Artista visiva, dal 2024 è docente di ruolo di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Catania. Si laurea in Scienze sociali nel 2003 presso l’Università degli Studi di Palermo, studia al Brighton City College e alla University of Brighton, dove consegue il Master Fine Arts nel 2009. Nel 2021 consegue la laurea magistrale presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. La sua ricerca si avvale di un metodo transdisciplinare e della pittura come medium principale, si esprime anche attraverso opere tessili e installazioni tecnologiche. Collabora con architetti, designer e artisti visivi in diversi progetti di rigenerazione urbana e di innovazione sociale.
I suoi lavori sono stati esposti in Italia e all’estero, presso musei, fondazioni, gallerie e manifestazioni, tra cui: Fondazione Oelle-Mediterraneo Antico (Catania), Fondazione Sant’Elia (Palermo), Gallerie Zoom (Sète), Museo Civico di Noto (Noto), Collica & Partners (Catania), Fondazione Brodbeck (Catania), Palazzo Ciampoli (Taormina), Manifesta 13 (Marsiglia), Manifesta 12 (Palermo), Biennale Arte 2017 | 57. Esposizione Internazionale d’Arte (Venezia), London MET, University of Ulster, BASE Salone del Mobile (Milano), Museo Riso (Palermo), Fondazione Donà dalle Rose (Venezia), Dimora OZ (Palermo), XV Mostra Internazionale di Architettura | La Biennale di Venezia (Venezia), Farm Cultural Park (Favara). Le sue opere sono presenti presso le collezioni di Fondazione Brodbeck (Catania), Fondazione Donà dalle Rose (Venezia), Farm Cultural Park (Favara).

Ufficio stampa: Melamedia | Carmela Grasso

Rassegna stampa:
– Ansa, Barbara Cammarata in mostra alla Fondazione Brodbeck, 25/01/2025
–
Il giornale dell’arte, Alla Fondazione Brodbeck il mondo sciamanico di Cammarata, 27/01/2025
– La Sicilia, Catania, oltre 500 visitatori alla mostra di Barbara Cammarata alla Fondazione Brodbeck. Un viaggio interspecie tra tele, sculture tessili, installazioni, 27/01/2025
– Intervista a Barbara Cammarata e Patrizia Monterosso Antenna Sicilia, 30 gennaio 2025, dal min. 37.05
– Sicilian Post, G. Calogero, Il confine invisibile tra uomo e animale: l’utopia di un nuovo pianeta nell’arte di Barbara Cammarata, 01/02/2025
– Espoarte, F. Liggieri, FONDAZIONE BRODBECK: AN INTERSPECIES JOURNEY. UN VIAGGIO OLTRE I CONFINI DELL’UMANO, 04/02/2025
– Juliet Art Magazine, N. Z. D’Urso, Fondazione Brodbeck: nuove forme di vita e creature ibride alla mostra di Barbara Cammarata, 04/02/2025
Presidente: Paolo Brodbeck
Vicepresidente: Nadia Brodbeck
Direttore artistico: Gianluca Collica
Segreteria organizzativa: Andrea Valisano
Ufficio allestimenti: Paolo Fontana
Mostra a cura di: Cesare Biasini Selvaggi e Patrizia Monterosso
Progetto di allestimento e grafico mostra: ANALOGIQUE
Illuminazione: Agenzia Light Service, Cyber s.r.l., Tec s.r.l
Ufficio stampa: Melamedia | Carmela Grasso
Social Media Coodinator: Giulia Caruso
Referenze fotografiche: Salvatore Di Gregorio,  Alfio Garozzo, Andrea Valisano
Video: Luca Distefano
Traduzioni: Georgina Pirt
Tecnico allestimento: Alessandro Fontana
Tecnici tessitura sculture in stoffa: Daniele Di Grazia, Antonio Russo, Serena Siclari, Santa Terlato
Main Partner di progetto: Fondazione Oelle – Mediterraneo Antico
Partner di progetto: FOUR POINTS BY SHERATON – Catania Hotel & Conference Center, Isola Catania, LO MAGNO artecontemporanea | LABCORNICI, ZAHARA

Prestiti: Collezione Caruso, Isola Catania, Leopoldo Mazzoleni, Museo Palazzo Milio “La stanza della seta”, Carmelo Sardegna